Un imprenditore di successo, apparentemente felice e realizzato, vive un conflitto interiore quando si accorge di dover cambiare rotta per salvare la sua azienda. Eppure è grazie a questa crisi che tutto può ricominciare e crescere su basi diverse e più solide.
Gio rappresenta una generazione che ha attraversato la storia del nostro Paese e che oggi fatica a passare il testimone alle nuove generazioni, ma che trova il coraggio di cambiare, mostrando così tutta l’intraprendenza della classe imprenditoriale italiana.
Una business novel sulle imprese familiari | prefazione di Sergio Luciano
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Informazioni aggiuntive
| cultura aziendale, cultura d’impresa, generazioni a confronto, impresa italiana, imprese familiari, passaggio generazionale |
| 0,25 kg |
| 9788868965396 |
| 152 |
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29/03/2024 |
| 2024 |
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Guerini Next |
Il racconto, ambientato nel territorio di Brescia, iconico se vogliamo di quel particolare modo tutto italiano di fare impresa, prende spunto da una reale storia di business per sconfinare nella finzione e fare concretamente cultura d’impresa ma in maniera leggera, originale e non didascalica. Del resto è forse qui da ricercare il movente del libro: la necessità di accendere un faro su un tema che troppo spesso è ancora tabù e che per questo rischia di compromettere altre storie italiane di successo con conseguenze infauste per i titolari, i dipendenti e le loro famiglie. In alcuni casi, come del resto è già successo, interi comparti, distretti e territori possono rischiare di essere azzerati se non si affrontano tempestivamente queste delicate fasi del ciclo di vita delle imprese a conduzione familiare.
«Il mondo delle imprese familiari, tipicamente PMI, è popolato di esperienze incredibili, valori, intuizioni, passioni che plasmano l’identità del nostro “made in”. Ormai da tempo mi occupo di family business e credo che questa particolare tipologia d’impresa sia una ricchezza non solo economica ma anche culturale e sociale per il nostro Paese. Con il mio romanzo, ispirato da un’esperienza di vita vissuta, vorrei dare il mio contributo nella comune narrazione della transizione generazionale. Vorrei offrirne una nuova prospettiva, una diversa chiave di lettura per far comprendere ai lettori che con i giusti strumenti, non solo prettamente tecnici, e con buona dose di lungimiranza, abnegazione e ascolto, il passaggio generazionale è una sfida che non va semplicemente aggirata ma ben gestita e vinta»
“La regola di Gio” accompagna il lettore in un viaggio introspettivo affinché liberi la propria coscienza e provi le stesse emozioni del personaggio al centro del racconto, in una sorta di catarsi, di ricerca di un nuovo, piccolo o grande che sia, inizio.
Esattamente come accade a Gio, imprenditore visionario ultrasettantenne che nello story telling a tratti mesto, elegiaco, ma anche leggero, evocativo e finanche quasi neorealistico, ripercorre le tappe salienti del suo percorso imprenditoriale che inevitabilmente si fonde e si confonde con la sua, decisamente movimentata, vita personale e con le dinamiche, semplici e complesse allo stesso tempo, dei suoi familiari.
Un viaggio verso la consapevolezza e verso il governo del cambiamento, un viaggio che a un certo punto lo condurrà a traghettare la sua storica azienda, la sua “creatura”, verso un solido, nuovo futuro. Un percorso irto di difficoltà, di schemi di pensiero da eradicare, di pregiudizi e sovrastrutture da abbattere, di relazioni da ridisegnare, in cui gli eredi, i dipendenti e i consulenti tecnici diventano strumenti di una grande orchestra che, però, richiede un’altrettanto grande direzione.
“La regola di Gio” accompagna il lettore in un viaggio introspettivo affinché liberi la propria coscienza e provi le stesse emozioni del personaggio al centro del racconto, in una sorta di catarsi, di ricerca di un nuovo, piccolo o grande che sia, inizio.
Esattamente come accade a Gio, imprenditore visionario ultrasettantenne che nello story telling a tratti mesto, elegiaco, ma anche leggero, evocativo e finanche quasi neorealistico, ripercorre le tappe salienti del suo percorso imprenditoriale che inevitabilmente si fonde e si confonde con la sua, decisamente movimentata, vita personale e con le dinamiche, semplici e complesse allo stesso tempo, dei suoi familiari.
Un viaggio verso la consapevolezza e verso il governo del cambiamento, un viaggio che a un certo punto lo condurrà a traghettare la sua storica azienda, la sua “creatura”, verso un solido, nuovo futuro. Un percorso irto di difficoltà, di schemi di pensiero da eradicare, di pregiudizi e sovrastrutture da abbattere, di relazioni da ridisegnare, in cui gli eredi, i dipendenti e i consulenti tecnici diventano strumenti di una grande orchestra che, però, richiede un’altrettanto grande direzione.